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SOCIETA'
L'acqua di Napoli vietata ai militari USA. E ai napoletani?
12 maggio 2009

Stanno facendo discutere i risultati, resi noti una settimana fa, di uno studio sanitario commissionato dalla Marina statunitense di Napoli e realizzato nello corso del 2008. Le analisi messe in atto in 130 abitazioni, sparse su un?area di 395 miglia quadrate nelle province di Napoli e Caserta, hanno rilevato in 40 di esse un rischio definito inaccettabile?a causa dell'elevata concentrazione (notevolmente superiore ai limiti consentiti) di ?componenti organiche volatili?. Tali sostanze chimiche che evaporano a temperatura ambiente, sembrano essere penetrate all?interno delle abitazioni attraverso l?acqua (dei pozzi e degli acquedotti) e possono venire assorbite dall?uomo non solamente ingerendo l?acqua contaminata, ma anche per inalazione e per via cutanea.

Oltre alle componenti organiche volatili individuate in quantità preoccupanti, principale delle quali il tetracloroetene generalmente utilizzato nella produzione di solventi, le analisi hanno evidenziato anche la presenza generalizzata di arsenico che in alcuni casi nell?acqua ha superato di 180 volte i livelli limite. I pericoli per la salute umana, determinati dalla concentrazione dei composti chimici, sono potenzialmente molto elevati e vanno da un banale giramento di testa al danneggiamento dei tessuti epatici, renali e del sistema nervoso centrale, alla compromissione del sistema immunitario, alle malformazioni fetali, al rischio di patologie tumorali.

Le amministrazioni locali e le autorità sanitarie italiane, peraltro mai informate ufficialmente della cosa, non sembrano avere preso molto sul serio la questione e non hanno finora richiesto copia dei dati dell?indagine. Ben più seriamente al contrario sembra avere interpretato i risultati la Marina statunitense, che ha deciso l?avvio di una seconda analisi che terminerà a fine 2009 e andrà ad interessare altre 210 abitazioni occupate da personale statunitense in una vasta area che comprenderà sempre le province di Napoli e Caserta.

Curiosamente la maggior parte delle inchieste concernenti lo stato di avvelenamento del suolo e dell?acqua in Campania continuano ad arrivare dall?estero. Già nel 2004 fu l?autorevole rivista The Lancet Oncology a definire triangolo della morte? la zona compresa fra i comuni di Acerra, Nola e Marigliano, nell?ambito di un?inchiesta concernente l?altissima incidenza di patologie tumorali presente nel territorio, dopo due inchieste condotte dalla rivista Newsweek che avevano portato alla luce i devastanti effetti delle innumerevoli discariche illegali di rifiuti tossici presenti in loco. Adesso è la volta della Marina statunitense, mentre le autorità sanitarie italiane continuano a tacere

di Marco Cedolin




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POLITICA
Volantino MNP
12 maggio 2009

 

Combatti insieme a noi!




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A proposito del 25 Aprile
25 aprile 2009
 
RAGGRUPPAMENTO NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI R.S.I.
R.S.I. CONTINUITÀ IDEALE
 
   Sul significato del 25 Aprile ho già espresso, in altre occasioni, il pensiero dei Combattenti superstiti della RSI. Con l'avvicinarsi dell'infausta data, non posso che ribadire, con forza ancora maggiore, il nostro assoluto rifiuto nel considerarla «festa di tutti gli italiani», come l'attuale regime intende imporre alla comunità nazionale. Per noi, e molti altri come noi, il 25 Aprile era e rimane data di dolore e di lutto, emblematica di massacri collettivi e a carattere individuale perpetrati a guerra finita contro civili - uomini e donne - e soldati senza più armi, in un delirio di sopraffazione e vendetta che non ha uguali in tutto il corso della nostra storia unitaria. Decine di migliaia di vittime lo testimoniano, senza facoltà di appello. Un delirio - storicamente accertato - che i promotori di una fantomatica "festa" si ostinano pervicacemente ad ignorare, sia a livello partitico che istituzionale. come se tutto quell'orrore non fosse mai esistito, esclusivo colpevole un destino cinico e baro. Il Presidente della Camera, terza carica dello Stato, in una delle sue ultime quotidiane esternazioni, ha dichiararto che il 25 Aprile «non è una ricorrenza che divide gli italiani». Certamente non per lui, considerata la sua migrazione nella «famiglia» antifascista, sicuramente più consona per una rapida carriera istituzionale. E certamente potrà anche non dividere comunisti da democristiani, socialisti da liberali (come auspicato dal Presidente della Repubblica) anch'essi soggetti di ciellenistica tradizione ed elementi integranti di una smemoratezza storica che rappresenta una componente - non irrilevante - della comune piattaforma di potere. In realtà, un assordante silenzio collettivo che ricopre a guisa di opportunistico sudario ciò che accadde nella "Primavera di sangue". Tutti insieme, appassionatamente. All'opposto, orgogliosi della nostra diversità antropologica oltre che ideologica, intendiamo continuare ad opporci ad ogni omissione e manipolazione di parte, per il ripristino di quella Verità che appartiene alla Storia e soltanto ad essa. La cosiddetta "Festa del 25 Aprile" la lasciamo volentieri agli altri, a tutti gli altri; il nostro ricordo e il nostro dolore, la nostra stessa sconfitta di 64 anni fa rappresentano per noi l'ideale Sacrario cui attingere forza e sostegno per un futuro che vogliamo più degno di essere vissuto. Con Ezra Pound, poeta di resurrezione, possiamo aggiungere: «Credo nell'Italia e nella sua impossibile rinascita». Credo quia absurdum.
Gianni Rebaudengo
Presidente Nazionale
RNCR-RSI



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POLITICA
Mensile Progetto Sociale
21 aprile 2009
E' pronto il numero di Aprile di "Progetto Sociale", il mensile del Movimento Nazional Popolare. Per chi sia interessato a riceverlo scriva al nostro indirizzo email mnpbari@libero.it  Sarà inviato in allegato formato pdf.
In alto i cuori!



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POLITICA
Lavoratori
19 aprile 2009

E' arrivato il momento di liberarvi dalla schiavitù e dalla dittatura dei partiti e dei sindacati tutti uniti nel patto scellerato della "concertazione" con il patronato.
Basta con le chiacchiere, siate UOMINI LIBERI!, LIBERI LAVORATORI, abbandonate tutti i sanguisuga dei vostri sudori, unitevi a noi nel chiedere:
LA SOCIALIZZAZIONE-LA GESTIONE DELLE IMPRESE-LA COMPARTECIPAZIONE AGLI UTILI.

BASTA ai ladroni, e tutti uniti, riprendiamo nelle nostre mani la difesa del nostro lavoro e non quello dei fannulloni che si sono messi sempre d'accordo con i padroni e con i governi...


Movimento Nazional Popolare
Federazione di Bari
mnpbari@libero.it
mnpbari.ilcannocchiale.it




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POLITICA
I tagli alla Protezione Civile
18 aprile 2009
 
Secondo i dati ufficiali, che nessuno ha smentito, i tagli alla Protezione Civile previsti nella Finanziaria Tremonti, la mitica Finanziaria triennale, sono in percentuale i seguenti: 
- 28% per il 2009
- 26% per il 2010
- 30% per il 2011
oltre al totale mancato rifinanziamento del Fondo Regionale utilizzato dalle Regioni per interventi urgenti in caso di calamità.
Come si può notare, non si tratta di semplici aggiustamenti ma di veri e propri tagli che dovrebbero portare alla decimazione di uomini e strutture.
Considerato il grande impegno, propagandisticamente sbandierato ma importante e meritevole, della Protezione Civile in occasione del recente terremoto in Abruzzo, adesso il Governo correrà sicuramente ai ripari, mettendo la solita toppa e facendo la solita tradizionale marcia indietro.
C'è però da chiedersi cosa ha spinto, oltre alle necessità di bilancio, il liberal-socialista-berlusconiano Ministro Tremonti a tagliare così drasticamente un settore che, come si è visto, è estremamente importante per la sicurezza e la protezione delle popolazioni.
Probabilmente si è trattato dell'ennesima applicazione della "caccia ai fannulloni" decretata dall'altro liberal-socialista-berlusconiano Ministro Brunetta che, com'è noto, vede fannulloni e sprechi dappertutto.
Comunque i cittadini devono continuare ad avere fiducia in questi "capaci" Ministri, perché il bello (il brutto!!!) deve ancora venire.
 
Movimento Nazionalpopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola
 



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POLITICA
Missione compiuta
23 marzo 2009
 
In data odierna il sistema democratico e antifascista ha finalmente risolto lo spinoso problema che lo assillava dalla fine della seconda guerra mondiale e della tragica guerra civile: cosa fare e come comportarsi con quella parte di italiani che inevitabilmente, nella patria del Fascismo erano, in una maniera o in un'altra, legati e fedeli a quell'ideologia sconfitta solo grazie alle baionette dello straniero invasore.
Era infatti chiaro che il contenitore M.S.I. se da un lato consentiva di quantificare e controllare questi italiani, dall'altro la sua presenza sulla scena politica era comunque imbarazzante ed ostacolava gli equilibri del sistema.
Si trattava pur sempre di milioni di italiani i cui voti, anche se in parecchie occasioni facevano comodo, non potevano ufficialmente essere accettati alla luce del sole, per non incrinare l'immagine di quell'antifascismo sulla quale era imperniata tutta la vita politica e sociale dell'Italia.
Fu per questa ragione che negli anni '70, dopo le turbolenze e le trasformazioni seguite all'epoca del cosiddetto miracolo economico e della ricostruzione del dopoguerra, "negli ambienti che contano", in Italia e all'estero, si avviò l'operazione di acquisizione al sistema di quei voti missini, acquisizione che doveva partire dallo snaturamento e rinnegamento della loro origine fascista e dall'assoggettamento alle regole dell'antifascismo imperante.
Per ovvi motivi quel primo tentativo di assorbire e integrare nel sistema il partito dei fascisti o presunti tali fu attuato nell'ombra da forze occulte come la P2 e finanziato da altrettanto oscuri potentati economici (uno era l'allora sconosciuta e nascente lobby di un giovane imprenditore dal nome Silvio Berlusconi).
Il tentativo nel 1979 fallì per la rabbiosa reazione e l'attaccamento ai propri ideali della base missina, ma il sistema proseguì nelle sue manovre a largo raggio per risolvere il "problema dei voti missini in frigorifero" e "fuori dell'arco costituzionale".
Significativa l'affermazione di Indro Montanelli quando fondò "Il Giornale" (del quale dirà poi che senza l'aiuto di Silvio Berlusconi non sarebbe mai nato) che così' ne spiegava le ragioni: "Ci siamo presi l'impegno io e questi miei colleghi (i giornalisti che l'avevano seguito) di portare i tre milioni di voti missini al centro dello schieramento politico per utilizzarli nel sistema democratico".
All'inizio degli anni '90, mentre il sistema democratico e antifascista crollava sotto il peso della corruzione e del malaffare, gli stessi "ambienti che contano ed i poteri forti" si preparavano a riciclarlo per salvarlo e salvare se stessi.
Imposto a furor di popolo il sistema elettorale maggioritario, si ripresentava l'urgente necessità di acquisire quei tre milioni di voti, fascisti e perciò inquinanti, ma indispensabili per gli equilibri del bipolarismo e, in futuro, del bipartitismo.
L'operazione fu portata avanti dagli stessi poteri occulti e dalle stesse lobby finanziarie e affaristiche, sfuggite alla crisi del sistema e oramai padrone del campo dopo la scomparsa dei vecchi partiti storici.
Questa volta l'operazione ebbe successo, anche perché il compito di continuare a difendere gli Ideali del Fascismo era passato sulle spalle di una generazione di giovani missini rampanti, arrivisti e senza scrupoli, pronti a tutto pur di entrare nella sospirata stanza dei bottoni.
Per la lobby piduista e affarista fu semplice ottenere tutti quei rinnegamenti e quelle abiure indispensabili per poter utilizzare quei tre milioni di voti ex fascisti alla luce del sole e senza contraccolpi sull'immagine e la sostanza antifascista del sistema.
Oggi, completato l'inevitabilmente lungo periodo di lavaggio delle ultime residue incrostazioni fasciste, reciso definitivamente ogni ancor pur piccolo legame con quegli Ideali e Valori, accettato come valore assoluto l'antifascismo ed il suo sistema di potere, gli oramai ex alleanzini possono a pieno titolo entrare a far parte dell'artificiale costruzione del Partito del Popolo di Berlusconi, con annesse corrotte consorterie piduiste e democristian-socialiste.    
Dopo i vari Caino, Bruto, Maramaldo, Badoglio, anche Fini ed i suoi colonnelli si sono guadagnati il posto che gli spetta nella Storia.
 
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del Movimento Nazional Popolare             
    
 
    



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POLITICA
Buon senso e malafede
18 marzo 2009
 
ROMA (16 marzo) - Non è un semplice cartello elettorale e avrà un obiettivo ben preciso: ricostruire la sinistra in Italia con un progetto politico che vada oltre le elezioni di giugno. Seduti allo stesso tavolo a presentare "Sinistra e Libertà", il nuovo simbolo con cui tornare sulla scena politica dopo il tracollo delle ultime elezioni sono stati Claudio Fava, leader di Sinistra Democratica, Nichi Vendola e gli ex di Rifondazione comunista che hanno aderito al Movimento della sinistra, Marco di Lello per il partito Socialista, Umberto Guidoni per Unire la Sinistra (ex Pdci) e Grazia Francescato dei Verdi.

 
Come prevedibile, la sinistra, dotata di buon senso, si unisce in vista delle elezioni europee con un progetto che vuole essere politico e andare oltre le elezioni. Di sicuro intercetterà i voti della CGIL ,ormai orfana di un PD sempre più al centro, cosa che le permetterà di superare il 4 %.
I partitini  dell'altro versante, al contrario, perseverano nella loro condotta di questuanti e fanno anticamera davanti al MPA di Lombardo, dei Pensionati di Fatuzzo ecc.
E questo, solo per cercare di sgraffignare un posticino personale.  alla faccia di qualsiasi  progetto politico.
E' vero Musumeci ? E' vero Romagnoli ?  E' giunta l'ora che scompariate dalla scena e per sempre.
 
 
 
 Movimento Nazional Popolare-Direzione Nazionale



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POLITICA
Pensieri di un camerata
13 marzo 2009

pensieri

quando la pazzia detta legge e muore il mondo,

quando affoga il progresso nell'acque di false

liberta' s'avanzano le jene ululanti e rapaci
a cercar tra le ceneri i morti.  

Scocca contro, allora, il mio stilo ribelle e vindice . 




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POLITICA
Aderisci al Movimento Nazional Popolare
11 marzo 2009
 

MOVIMENTO NAZIONAL POPOLARE

TESSERAMENTO 2009

Aderire al Movimento Nazional Popolare è il primo passo verso la costruzione dell’alternativa politica al sistema liberalcapitalista che sta portando il paese alla catastrofe.

Il Movimento Nazional Popolare è il movimento degli uomini liberi, capaci di coltivare il progetto di un’Italia e di un’Europa diverse, in grado di riappropriarsi della propria sovranità e della propria libertà, oggi calpestate da governicchi di politicanti invertebrati al servizio dei poteri forti e della tirannia della finanza.

Il Movimento Nazional Popolare è un movimento politico dalle radici profonde e vuole restituire agli italiani il carattere e la dignità di cui la liberaldemocrazia li ha privati.

Oggi è il momento di scelte forti e coraggiose, scevre da compromessi e dettate da una visione politica di ampio respiro.

Oggi è arrivato il momento di costruire un movimento che niente e nessuno potrà mai comprare. In questo senso il MNP è già un ordine di uomini animati dal senso di appartenenza ad una Comunità fondata sull’onore, sulla fedeltà, sul cameratismo.

Per aderire chiedere informazioni scrivendo al movnazpop@libero.it

I nostri siti nazionalpopolari.spaces.live.com

Movimento Nazional Popolare- Federazione di Bari

Email mnpbari@libero.it

Sito internet mnpbari.ilcannocchiale.it




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